Dimmi quale musica ascolti e ti dirò chi sei

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Secondo alcune ricerche psicologiche la musica è un ottimo mezzo per comprendere la nostra personalità e la nostra psiche

Musica e personalità hanno uno stretto legame. La musica  è l’arte di organizzare i suoni nel tempo e nello spazio; è uno dei sette elementi su cui si regge l’universo, e proprio come la scultura, la danza o la pittura è in grado di esprimere e di definire l’interiorità di una persona.

Perché ascoltiamo una ballata di Johnny Cash piuttosto che un pezzo latino americano?

Perché ci abbandoniamo alle note calde del northern soul scivolando su un dancefloor come negli anni ’60 invece di ballare sotto le stroboscopiche delle discoteche ai ritmi dance elettronici contemporanei? Questione di gusti per carità che, tutti lo sanno, non sono discutibili. Ma forse, ed è quello che pensano psicologi ed esperti, c’è qualcosa di più.

La musica accompagna la vita dell’uomo da sempre e alcuni antropologi ritengono addirittura che la sua nascita abbia preceduto quella dell’umanità stessa. Ma che cosa le ha assegnato una parte così basilare nella nostra vita e cultura? Quali sono le molle che scattano nella nostra mente e nei nostri animi nella scelta dei generi musicali da scaricare sul nostro iPod?

Empatia o Sistematizzazione?

Lo studio dei ricercatori di Cambridge parte dal modello della Teoria E-S dello stesso Simon Baron Cohen, che ha partecipato al progetto di ricerca.

Secondo tale teoria, le persone hanno due stili cognitivi alternativi: i soggetti si dispongono su di un continuum che va da un estremo caratterizzato da uno stile orientato all’Empatia, all’opposto dove lo stile predominante è quello della Sistematizzazione.

L’Empatia è l’abilità di identificare, predire e rispondere in maniera appropriata agli stati mentali degli altri.

La sistematizzazione consiste invece nell’abilità di identificare, predire e rispondere al funzionamento dei sistemi (naturali, astratti organizzativi e tecnici) analizzando le regole che li governano.

I valori di Empatia si calcolano tramite l’Empathy Quotient (EQ), quelli di Sistematizzazione tramite il Systemizing Quotient-Revised (SQ-R): coloro che hanno punteggi maggiori nell’EQ rispetto al SQ-R hanno uno stile cognitivo empatico; se i punteggi nel SQ-R sono maggiori rispetto all’EQ, lo stile è orientato alla sistemizzazione.

Raramente vi è un equilibrio tra i valori dei test, in quanto a valori elevati su una scala corrispondono solitamente valori più bassi sull’altra; quando i punteggi si equivalgono, si definisce lo stile come bilanciato.

Le preferenze musicali sono legate agli stili cognitivi

Dallo studio è emerso che i soggetti con lo stile cognitivo empatico usano la loro empatia quando ascoltano la musica, reagendo in maniera emozionale e fisiologica ad essa.

Coloro che sono per la sistematizzazione tendono invece ad interpretare la melodia, analizzandola e scomponendola nelle sue componenti ed interpretando le varie parti in relazione all’intero pezzo musicale.

In base alla loro peculiarità, gli empatici preferiscono gli stili musicali romantici, rilassanti, non aggressivi, tristi e lenti come il soft rock e l’r&b.

Chi è orientato ai sistemi preferisce generi più sofisticati e complessi dal punto di vista strutturale come il jazz tradizionale ed i generi classici.

“Dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei”: altri studi

I risultati di questo studio vanno ad integrare quelli di altre ricerche che hanno analizzato altri aspetti della nostra personalità: ad esempio le persone che rientrano nella categoria dell’apertura all’esperienza tendono a preferire il blues, il jazz, la classica e il folk; le persone caratterizzate dall’estroversione prediligono il pop, il soul, il funk e l’elettronica.

Col tempo riusciremo ad avere una mappa più completa di come la musica può influenzare la nostra identità e di come viceversa i nostri gusti musicali sono determinati dalla nostra personalità: magari verrà messo a punto un nuovo test somministrato tramite playlist che andrà a decodificare i nostri tratti di personalità!

Fonte: http://www.lopsicologodelrock.it/dimmi-cosa-ascolti-ti-diro-chi-sei-personalita-gusti-musicali/

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